Pochi oggi pensano che l'agonismo sia anti-educativo: queste è il primo aspetto che ho visto sul libro, Educazione motoria per l' età evolutiva di Furio Dioguardi, Donatella Paola, Enrico Reggiani, che ho tenuto che studiare per la materia di Educazione Motoria impartita per il professore Furio Dioguardi, prima io non sapeva che cosa era l' agonismo è adesso so che è sopra la competizione tra le bambini sul il gioco e il sport, che si deve fare con cautela.
Secondo la tesi di Renato Gaiotti *la Motivazione nell' attività sportiva e la sua ottimizzazione,
* http://www.psyco.com/sitosport/tesicorsistI/tesigaiotti/tesisportgaiotti.htm
* http://www.psyco.com/sitosport/tesicorsistI/tesigaiotti/tesisportgaiotti.htm
"dobbiamo avere sempre ben presente l’elemento fondamentale, la motivazione, che rimane comunque e ad ogni livello alla base di qualsiasi successo sportivo, è senza dubbio la chiave d’accesso al lavoro di tutti i giorni, attraverso il quale l’atleta soddisfa i suoi bisogni, gli stimoli positivi, l’interesse e il divertimento, la ricerca di affiliazione verso l’allenatore ed i compagni di allenamento e non ultimo il bisogno di affermazione e di riuscita" quindi, penso che l'agonismo in questo punto poi essere una motivazione per il bambini, ma si deve fare con un valore di collaborazione tra individui perché come dice *Jesùs Vicente Ruiz Omegnaca "E 'vero che l'educazione fisica può essere un mezzo eccellente per la formazione complessiva dello studente. Ma può anche essere un mezzo per la segregazione dei meno capaci, destinata ad avere poche possibilità di progresso in quanto si trovano ad affrontare giorno per la guida diurna o incompetenza sociale. E può anche contribuire ad una visione elitaria di guida e promuovere la cultura di vincere, così popolare nella nostra società".* http://www.efdeportes.com/efd130/cooperacion-como-alternativa-en-educacion-fisica.htm
Per esempio Renato Gaiotti scrive in la sua tesi un esempio pratico di un bambino di 10 anni chiamato Matteo chi prima è incoraggiato per il suo allenatore chi le dice che poi salire di livello perché è in buona posizione ma dopo lui non poi subire di livello è finalmente perde la sua speranza è triste.
A queste punto doviamo sapere che le Bambini sono persone e quindi l'agonismo poi causare una sensazione di ansia e di rivalità e quindi doviamo sapere che l'agonismo precoce per il bambino è sbagliato allenarsi in funzione del risultato sul piano etico, sociale e funzionale, è anche sbagliato il timore che il bambino (sotto i 12 anni) non possa diventare un campione se non si specializza in tenera età. Quindi doviamo anche tener conto il processo evolutivo dei bambini.
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