Per sapere come educare alle bambini di modo coerente, integrale e dentro di la sua possibilità, si deve sapere in qua situazione dei suo sviluppo è in il momento di, per esempio preparare una programmazione.
In il libro Educazione motoria per l'età evolutiva di Furio Dioguardi, Donatella Paola e Enrico Reggiani, se poi vedere tra la pagina 16 e 18 una tabla che espone il sviluppo dello schema corporeo per eta, io lo voglio mettere in questa entrata perché penso è buono saperlo e di queste modo sul internet è più facile che le persone lo poi leggere.
lo schema corporeo evolve a partire dai primi movimenti innati. Verso i 12 anni il ragazzo è ormai padrone de proprio corpo, lo sa utilizzare e rappresentare mentalmente.
Stadio 1: da 0 a 3 mesi. il bambino ha una funzione sensitiva disomogeneamente sviluppata (la vista è carente) e non integrata.
Gli automatismi relativi ai bisogni vitali (respirazione, suzione, ecc) e riflessi arcaici (di estensione, di pressione, di ritrazione).
Stadio 2: da 3 mesi a 3 anni: scomparsa dei riflessi arcaici e dal maturazione delle funzioni corticali., a partir da quelle del sistema piramidale deputato alla motilità volontaria. La svilupo del sistema piramidale avviene secnodo due leggi: cefalo-caudal (cresciuto della muscolatura del capo, del tronco e degli arti inferiori) prossimo-distale prima si controlla lo vicino alla radice e dopo la stremità. Le tappe fondamentali del controllo motorio piramidale sono le seguenti:
2-3 mesi: fissazione dello sguardo, mimica faciale
4 mesi: allineamento della testa all'asse corporeo.
6-8 mesi: posizione seduta, manipolazione
9 mesi: stazione eretta, prensione
12-14 mesi: primi passi indipendenti.
24 mesi: deambulazione coordinata.
Contemporaneamente alle prime manifestazioni della motilità volontaria va determinandosi una progressiva discriminazione tra il sé e l'ambiente, decisiva per la costruzione dello schema corporeo.
Iniziano con il controllo della posizione della testa e con l'organizzazione di posture e movimenti volontari, prima da tutte l'attività manuale che consente l'esplorazione e la delimitazione dello spazio esterno, connettendo impressione propriocettive, tattili e visive. Tutto quello è importante sapere per vedere si il bambino ha qualcun problema e cosi potere aiutarlo a tempo quindi è importante stimolare sempre i bambini. è anche importante stimolare il riconoscimento sul spazio per fare un buono lavoro con la lateralizzazione che è importante tenere in conto per il bambino in la organicazione dei spazio e di per sé.
A 3 anni l'integrazione sensoriale per la rappresentazione spaziale del corpo può considerarsi compiuta, pur essendo rudimentale per la scarsità di esperienze.
Stadio 3: da 3 a 6 anni. Il proceder della maturazione delle funzioni nervose superiori consente in questo periodo al bambino di riconoscere, capire e organizzare le informazioni sensoriali (percezione). L'integrazione dei dati sensoriali e l'interiorizzazione delle percezioni sviluppano tre funzioni psicomotorie fondamentali:
-l'organizzazione dello spazio attraverso la percezione di forme, dimensioni, posizioni
, distanze, relazioni
-L'organizzazione dello schema corporeo attraverso la percezione (verbalizzazione) delle parti del corpo e delle loro relazioni.
-La percezione del tempo.
In queste stadio si deve fare interventi educativi mediante esercizi sensoriali.
Stadio 4: da 6 a 12 anni. pensa l'azione prima di eseguirla, ha la capacità di rappresentarsi il corpo in movimento (funzione anticipatrice); perfeziona la acquisizione dello schema corporeo. Questa maturazione passano attraverso lo sviluppo dell' orientamento spaziale, legato alla lateralizzazione, e la strutturazione spazio-temporale.
Già a 3-4 anni il bambino è in grado di distinguere le forme geometriche semplici e ciò che è più vicino/più lontano, più lungo/più corto.
Fino a 6-7 anni l'organizzazione dello spazio è egocentrica, avendo come punto di riferimento il corpo stesso del bambino.
Verso 8-9 anni la rappresentazione oggettiva del mondo e dei suoi rapporti al suo interno si avrà soltanto, momento di decentrazione, il bambino acquisisce la capacità di rappresentarsi al di fuori di se stesso.
Arriva a una discriminazione spaziale con lo stabilizzarsi della lateralizzazione, a queste punto il corpo è orientato nello spazio secondo sei dimensione: algo/basso, avanti/dietro, destra/sinistra.
L' orientamiento spaziale è guidato dalla realtà oggettiva.
qua un film in spagnolo chi parla del sviluppo motori dei bambini
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